Questa mattina, un gruppo di 40 studenti del “Laboratorio di curatela: collezioni, musei, mostre, archivi d’artista”, afferente al Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (UNISA), accompagnato dal Prof. Gianpaolo Cacciottolo, ha visitato la mostra Gelsomino D’Ambrosio. Un segno sopra le carte della vita, allestita presso il Complesso di San Michele a Salerno.
La delegazione, accolta dal curatore della mostra, il Prof. Massimo Bignardi, ha avuto l’opportunità di approfondire le dinamiche museografiche e curatoriali direttamente attraverso le sue parole.
Durante l’incontro, il Prof. Bignardi ha illustrato agli studenti i criteri espositivi e le opere rilevanti dell’archivio, offrendo una preziosa testimonianza umana e professionale dell’artista in esposizione.
Gli studenti hanno potuto analizzare da vicino l’articolazione della mostra, suddivisa in aree tematiche che spaziano dal forte impatto visivo della parete “all-over” dei Manifesti per una nuova Salerno, alle sezioni dedicate al Teatro e ai prestigiosi Allestimenti internazionali (tra cui quelli per il Salone del Libro di Torino e le mostre di Miró e Picasso).
Particolare attenzione è stata dedicata alla sezione della Ceramica e ai Disegni inediti, fondamentali per comprendere il metodo progettuale di D’Ambrosio. La visita ha permesso di approfondire il passaggio critico dallo studio dei materiali d’archivio — come gli schizzi preparatori per le Copertine e i manifesti — alla loro musealizzazione.
L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale di didattica esperienziale, permettendo agli studenti di confrontarsi con una figura di primo piano della curatela contemporanea in un contesto di eccellenza del territorio salernitano.

